Una visione olistica per rinnovare l’industria farmaceutica italiana
Introduzione
L’industria farmaceutica italiana rappresenta uno dei settori strategici dell’economia nazionale, con un ruolo di rilievo sia nella produzione di farmaci finiti sia di principi attivi destinati al mercato globale. La crescente complessità normativa, la pressione sui costi e l’urgenza di adottare modelli produttivi più sostenibili stanno imponendo un ripensamento radicale delle strategie industriali come anche indicato nel rapporto annuale sull’industria farmaceutica in Italia di Farmindustria nel 2024.
Tre direttrici strategiche emergono come chiavi di trasformazione: Lean Manufacturing, sostenibilità e digitalizzazione. Integrarle in un’unica visione olistica significa andare oltre la semplice ottimizzazione dei processi, per disegnare un nuovo paradigma produttivo capace di coniugare efficienza, responsabilità sociale e innovazione tecnologica.

Metodologie di Operational Excellence a 360°
Il primo step è affrontare il tema dal punto di vista strategico:
- Definire gli obbiettivi ESG che si deve o si vuole raggiungere nel tempo
- Inquadrare le aree di miglioramento in temini di efficienza e costi
- Identificare il proprio grado di evoluzione digitale
- Identificare le risorse disponibili nel tempo
A questo punto a prescindere dalle metodologie di Operational Excellence che si vogliono utilizzare è fondamentale mappare ed analizzare i processi per identificare i Muda (gli sprechi).
I termini valore e spreco come in passato tengono in considerazione il tempo, lo spazio, lo sforzo umano, l’impiego di macchine, materiali e risorse. Ora la prospettiva diventa più ampia perché si aggiungono elementi facilmente associabili, come consumi di energia, acqua e CO2, ma anche altri, come gli impatti sull’ ambiente lavorativo, sul consumatore e sul tessuto sociale.

Il miglioramento continuo va dunque declinato su più dimensioni. Lo scopo dei progetti deve essere quello di eliminare sprechi a 360°, eliminare colli di bottiglia ed avere come stella polare un processo snello e sostenibile.
Snello non vuole dire togliere vincoli in senso assoluto, perché non consentirebbe di mantenere la giusta rotta, ma di tracciare il percorso migliore ed essere comunque pronti alla deviazione ed al cambiamento.
L’opportunità della Digitalizzazione
La digitalizzazione spesso offre soluzioni intelligenti ed è un errore non considerare, quando si ridisegna un processo, le opportunità che offrono le nuove tecnologie.
Prima di tutto devi assicurare una infrastruttura IT adeguata a fare coesistere quello che è già presente e deve essere mantenuto, quello che sarà introdotto e quello che è necessario proteggere per business continuity e per normative vigenti.
Poi bisogna capire quali sono oggettivamente le nuove tecnologie che aggiungono valore e rendono il processo più snello. Contemporaneamente bisogna stare molto attenti a non replicare in elettronico il processo come era gestito a carta, perché spesso riduce le potenzialità.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale è un esempio in cui l’approccio olistico è assolutamente necessario in particolare nel mondo farmaceutico. Le opportunità sono notevoli ma l’implementazione deve essere guidata da una analisi a monte accurata ed una valutazione seria degli impatti sia GMP che ESG.

L’implementazione
Un elemento importante che deve essere considerato in questo caso è l’opportunità dell’intervento. Distinguere cosa è urgente, cosa è importante e quando si è pronti.
Bisogna capire cosa deve e può essere implementato subito con i mezzi e le risorse disponibili da cosa deve essere affrontato in un secondo tempo preparando risorse e mezzi adeguati.
Certo che, chi ha partecipato a progetti Lean, Six Sigma, Agile o implementazione di applicativi o chi ha vissuto realtà aziendali in trasformazione, ha ben chiaro che le persone non sono un numero adimensionale. Nella ricetta per fare funzionare un’azienda devono essere presenti tutti i componenti nella quantità giusta e, quando un componente è inferiore ad uno, conviene prenderlo in prestito e condividerlo piuttosto che privarsene.
Da ultimo ma non meno importante bisogna guidare il progetto e il cambiamento, ed è importante avere la persona che lo possa fare.
Esiste un grande differenza fra un esercizio scolastico di applicazione di una metodologia, dopo aver seguito un corso di formazione, ed essere assistiti da un professionista che ha già vissuto sulla propria pelle successi e sconfitte applicandola.
Conclusioni
L’integrazione tra metodologie di Operational Excellence, sostenibilità e digitalizzazione genera un ecosistema produttivo integrato che va oltre la mera efficienza operativa. Per l’Italia, ciò significa costruire un modello industriale resiliente, in grado di rafforzare la competitività internazionale e contribuire agli obiettivi di transizione ecologica e digitale fissati dall’Unione Europea.
La sfida è trasformare le imprese farmaceutiche in organizzazioni agili, responsabili e data-driven, capaci di generare valore economico, ambientale e sociale.