Racconto spesso storie di aziende italiane di successo ed in queste settimane mi sono soffermato su una per cui nutro da anni profonda stima.
Un bollitore con l’uccellino che fischia, uno spremiagrumi a tre gambe, un cavatappi con il volto di una donna: oggetti da cucina che un’azienda di Omegna ha reso icone, fino a portare lo spremiagrumi di Starck al MoMA.
Giovanni Alessi apre l’officina nel 1921 e negli anni Settanta il nipote Alberto, oggi presidente, la trasforma in fabbrica del design. Nel 2019 entra Oakley Capital, che oggi secondo La Stampa controlla il 51% di #Alessi e nel 2025 ha rilevato anche Fornasetti.
๐ด Il successo poggia su tre scelte.
๐ญ. ๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฒ๐๐๐ถ๐๐๐ถ ๐ณ๐๐ผ๐ฟ๐ถ, ๐ณ๐ฎ๐ฏ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ผ
Oltre trecento designer e architetti esterni, da Sottsass a Starck, e una produzione rimasta nell’officina di Crusinallo, dove il metallo si lavora da piรน di cento anni.
๐ฎ. ๐จ๐ป ๐น๐ฎ๐ฏ๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ณ๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ฐ๐ฎ๐๐ฎ๐น๐ผ๐ด๐ผ
Nel 1983 undici architetti disegnano un servizio da tรจ e caffรจ in 99 esemplari d’argento per musei e collezionisti. Serviva a scoprire talenti: due anni dopo Michael Graves firma il bollitore 9093, ancora tra i piรน venduti.
๐ฏ. ๐จ๐ป ๐บ๐ฒ๐๐ผ๐ฑ๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐๐ฐ๐ฒ๐ด๐น๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐ฟ๐ฟ๐ฒ
Ogni prototipo viene valutato su emozione, significato sociale, funzione e prezzo, e messo alla prova delle persone: la caffettiera 9090 di Sapper รจ rimasta mesi sulla scrivania di Alberto Alessi, per osservare le reazioni di chi entrava.
๐๐ฎ ๐๐ณ๐ถ๐ฑ๐ฎ: ๐๐ผ๐ฟ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ ๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐ฒ
Dopo il picco di 89,6 milioni nel 2023, il 2024 chiude a 70,8 con una perdita di 1,8 milioni. Le risposte: nuovi mercati (India, Argentina, Australia, Turchia, Cina in crescita), il flagship milanese ridisegnato da Naoto Fukasawa con un caffรจ interno (traffico raddoppiato) e categorie nuove come le urne cinerarie e la moda con C.P. Company.
๐๐ฎ ๐ ๐ถ๐ฎ ๐๐ฒ๐๐๐๐ฟ๐ฎ:
Negli anni in Whirlpool e Haier ho imparato quanto sia difficile far amare un prodotto che serve, e Alessi ci riesce da un secolo. Per quarant’anni l’azienda ha portato la cucina nei musei; le mosse di oggi la riportano dentro i gesti di ogni giorno: il caffรจ al banco del negozio, la tavola apparecchiata, perfino l’ultimo saluto. Credo che oggi, per chi produce oggetti, la crescita passi dal disegnare rituali prima che forme, perchรฉ un rituale si ripete, mentre un’icona si compra una volta.
๐๐น ๐บ๐ฒ๐๐๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ ๐ข
Decidere quali prodotti spingere e quali ritirare, in quali mercati entrare, con quali canali, prezzi e racconto: รจ il lavoro del Chief Marketing Officer, in qualunque azienda e a qualunque scala.
Nelle PMI questa funzione spesso manca: il marketing coincide con catalogo, fiera e sito, e le scelte su gamma, canali e prezzi le fa il titolare tra una consegna e l’altra. Un CMO fractional, con un impegno non a tempo pieno e calibrato sul progetto e sull’obiettivo, porta un metodo dove prima c’era l’urgenza: un filtro per scegliere su quali prodotti investire, piccoli test prima delle decisioni grandi, numeri che dicono cosa funziona.
Faccio parte di YOURgroup, la prima societร italiana di Fractional Executive: oltre 300 manager che affiancano aziende e imprenditori in tutte le aree del business, solo quando servono e per il tempo in cui servono. Sono responsabile dello sviluppo marketing e affianco le imprese nei progetti di crescita e trasformazione, dalla strategia commerciale e marketing alla revisione di processi e costi, fino allโintroduzione concreta dellโAI e alla formazione.
Se cโรจ unโarea da far crescere, rendere piรน efficiente o ripensare, confrontiamoci.